Mercoledì 28 settembre 2002, alle ore 10:00, nei locali del Centro di documentazione della Diocesi di Viterbo, al piano terra del Palazzo papale, è stato presentato il progetto e pubblicato il portale “ICET in RETE”.
16 Istituti culturali accomunati dal fine di valorizzare ed incrementare la fruizione del patrimonio culturale, architettonico e storico-artistico ecclesiastico che da secoli caratterizza il territorio della Tuscia.
La presenza e l’impegno degli Ordini religiosi e delle Istituzioni ecclesiastiche può diventare un importante elemento di sviluppo della realtà locale e dell’impegno in campo culturale.
La cultura di questo territorio, in questa epoca, è il risultato delle conoscenze che gli uomini e le donne hanno elaborato e diffondono come pure delle tradizioni, dei costumi, dei pregiudizi, delle aspirazioni, delle paure. Cultura è tutto questo. La cultura della Tuscia, la nostra cultura oggi è tutto questo. E quanto più queste conoscenze sono conoscenze fondate, quanto meno ci lasciamo trasportare dalle mode, dai pregiudizi, dal peso del passato tanto più siamo in grado di lavorare per un futuro migliore. Questi risultati non sono il frutto delle istituzioni – anche se esse vi hanno un ruolo notevole – ma sono il risultato dell’intera società civile alla quale la cultura elaborata agli istituti culturali ecclesiastici può e deve dare un importante contributo, deve fare la sua parte.
Il portale “ICET in RETE” sarà la soglia d’accesso ai tesori racchiusi negli Istituti culturali ecclesiastici: archivi, biblioteche e musei della diocesi, degli agostiniani, francescani, cappuccini, giuseppini, passionisti, e appartenenti agli ordini femminili delle Benedettine, Clarisse urbaniste, Maestre Pie Filippini.

